Giuseppina Enrica Cinque

Qualifica
ASSOCIATO CONFERMATO
Curriculum Vitae

professore associato per il settore disciplinare 08/E1- Disegno (già ICAR/17-Disegno, già H11X) presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e, nella stessa Facoltà, dal 1988, ha tenuto i moduli di Disegno (50h con una media di 170 iscritti frequentanti), Disegno dell'Architettura (120h; ca 180 iscritti frequentanti), Disegno Automatico (50h; ca 100 iscritti frequentanti) e il Laboratorio di Disegno dell'Architettura (60h; ca 60 iscritti frequentanti). Dal 2014 ha optato per il solo corso di Disegno dell'architettura e del Laboratorio di Disegno dell'Architettura. L’attività scientifica condotta è stata sviluppata, anche a fronte di numerose ricerche finanziate (Murst 60%, Murst 40%, CNR, Cofin, di cui è stata responsabile locale negli anni 2000 e 2002) anche da privati. Le direttrici fondamentali di ricerca sono due, di cui la prima ha come soggetto privilegiato il rilevamento come strumento di conoscenza storica, critica e scientifica. In questa direttrice si inseriscono temi di indagine sia a carattere sperimentale (nuove metodologie per il rilevamento e la restituzione grafica assistita – diffusione mediale dei rilievi), che a carattere compilativo (indagini di rilevamento strictu senso). Nella seconda direttrice sono, invece articolati filoni di ricerca più strettamente pertinenti il Disegno come disciplina per la comunicazione totale e per l’estrinsecazione del pensiero progettuale (storia della rappresentazione geometrica - storia della rappresentazione territoriale – storia dei metodi di rappresentazione). Con particolare riferimento a quest'ultimo filone di ricerca, inoltre, occorre segnalare il volume Rappresentazione antica del territorio (2002) che ancora costituisce, anche in campo internazionale, una delle più complete antologie dell'iconografia e dei metodi scientifici approntati per la resa grafica delle qualità territoriali dall'origine umana al IV secolo dopo Cristo. Altresì, con riferimento alla direttrice del rilevamento, si segnala l'indagine decennale che ha recato alla redazione della nuova pianta della Villa Adriana di Tivoli. Dal 2000 al 2002 è stata responsabile scientifico di differenti progetti di ricerca finanziati (Cofin 2000, 2001, 2002) i cui risultati sono stati oggetto di pubblicazioni e di presentazioni a congressi e seminari scientifici. In particolare, i risultati ottenuti nella ricerca indirizzata alla rilettura storico - architettonica del tracciato Balcanico Anatolico della via Appia, noto col nome di via Egnazia, hano consentito di delineare una prima traccia di conoscenza attiva di quell'importante asse viario europeo. Dal 2003 al 2006 è stata responsabile scientifico di una convenzione stipulata tra l'Università di Roma, Tor Vergata e la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, mirata alla definizione di una metodologia multidisciplinare per la conoscenza della Villa Adriana di Tivoli. Dal 2007 al 2012 è stata docente del Máster interuniversitario y postgrado en Arqueología y Patrimonio. Ciencia y Profesión, organizzato dalle Universidades de Córdoba, Huelva, Málaga y Sevilla, Pablo de Olavide e, dallo stesso anno è docente della International Summer School in Conservation of Historical,Monumental and Archaeological Sites della Facoltà di Ingegneria di Roma, Tor Vergata. Negli ultimi anni l'attività scientifica ha per prevalente oggetto il completamento degli studi inerenti Villa Adriana, tra i quali si inserisce l'ultima monografia, in corso di stampa per l'Ecole francaise de Rome, pertinente l'analisi delle piante del sito archeologico redatte a partire da Pirro Ligorio e fino a Piranesi. Il volume, di circa 400 pagine, delle quali più di cento dedicate al corredo iconografico, ha superato brillantemente il parere di due referee, anonimi e internazionali ed è stato presentato al Quirinale, Archivio Storico della Presidenza della Repubblica, in occasione dei seminari didattici e della mostra "Ingegneri a Villa Adriana", Roma 4, 5, 6 dicembre 2017.  A tali studi si affiancano le indagini specialistiche condotte in collaborazione con V. Jolivet e H. Broise, del CNR francese, mirate alla determinazione della prassi geometrica adottata per il tracciamento della città etrusca (III secolo a.C.) di Musarna (Viterbo), i cui primi risultati sono attualmente in corso di stampa sia in una monografia, sia in atti di convegni.