Teresa Maria Gialdroni

Qualifica
ASSOCIATO CONFERMATO
Curriculum Vitae

 

 

 

 Teresa M. Gialdroni si è laureata in Lettere nel 1979 e si è  diplomata in pianoforte nel 1982. Ha insegnato Educazione musicale nelle scuole medie, come vincitrice di concorso a cattedra (1982-1985) e ha collaborato ai corsi speciali per insegnanti di Educazione musicale previsti dall'art. 44 della legge 270/82 in qualità di docente di Teoria e lettura della musica (e do Storia della musica (aa.ss. 1984-86). Ha insegnato Storia della musica prima come supplente e poi come titolare presso diversi conservatori di stato (Foggia, L'Aquila, Pesaro, Roma e Frosinone) dal 1985 al 2012. Dall’a.a. 2012-2013 è professore associato di Musicologia e Storia della musica presso l’Università di Roma-Tor Vergata. Nell'a.a. 1991/92 ha tenuto una serie di seminari a carattere monografico presso la Facoltà di Lettere della "Libera Università Maria SS. Assunta" di Roma. Negli aa.aa. 1996-97 e 1997-98 ha svolto attività seminariali presso la cattedra di Storia della musica moderna e contemporanea della Facoltà di Lettere dell'Università di Roma-Tor Vergata come cultore della materia e come contrattista ex art. 25. Nell'a.a. 1997-98 ha partecipato in qualità di docente al Corso di formazione e perfezionamento La musica nella storia della cultura (art. 6 L. 341/90) tenuto presso la Facoltà di Lettere dell'Università d Roma-Tor Vergata. Dall'a.a. 1998-99 al 2007-2009 ha insegnato Bibliografia, Biblioteconomia e archivistica musicale e Metodologia della ricerca musicale presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Roma-Tor Vergata in qualità di professore a contratto. E’ stata relatore di numerose tesi di laurea sia triennali sia magistrali. Fra il 2008 e il 2011 ha tenuto seminari e conferenze in Svezia, in Svizzera e negli Stati Uniti. Ha collaborato in qualità di docente con il Master on line Indicizzazione di documenti cartacei, multimediali  ed  elettronici in ambiente digitale promosso dall'Università di Roma-Tor Vergata.

Attualmente è coordinatore del Master Universitario di I livello, in modalità teledidattica “Le culture musicali del Novecento” e del “Centro studi sulla cantata italiana” attivato presso il Dipartimento di Scienze storiche, filosofico-sociali, dei Beni culturali e del Territorio dell’Università di Roma-Tor Vergata. Ha collaborato alla Mostra "Cinque secoli di stampa musicale in Europa" (Roma, Palazzo Venezia, 1985), organizzata dall'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ha collaborato al Dizionario  Biografico  degli Italiani,al Dizionario degli Autori (Bompiani), alla nuova edizione del New Grove Dictionary of Music and Musicians e alla nuova edizione dell'Enciclopedia musicale Die Musik in Geschichte und Gegenwart. Ha collaborato inoltre con la RAI, per la quale ha registrato un ciclo di dieci trasmissioni sulla "Fortuna dello Stabat Mater attraverso i secoli" (Terza Rete radiofonica).

 

Ha pubblicato, fra l'altro, sulle riviste «Early Music», «Acta Musicologica»,«Studi Musicali», «Le fonti musicali italiane», «Nuova Rivista Musicale Italiana», la «Revista de Musicología», «Rivista Italiana di Musicologia» e per la collana «Analecta musicologica». Ha inoltre collaborato con il Festival di musica da camera di Città di Castello, con il Festival di musica antica di Urbino e con la Sagra malatestiana di Rimini e con Centro di musica antica “Pietà dei Turchini”.

Ha fatto parte del Comitato convegni e rapporti internazionali della Società Italiana di Musicologia con il quale, dal 1995 al 2000, e dal 2007 al 2009, ha organizzato diversi convegni. E' redattore della rivista «Studi Musicali» pubblicata dall'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Fa parte del Comitato Scientifico dell’edizione delle opere di Giacomo Carissimi curata dall’Istituto Italiano per la Storia della Musica. E' membro del comitato scientifico della Fondazione Arcadia di Milano.

Ha partecipato a numerosi convegni fra i quali: Francesco Morlacchi e la musica del suo tempo  (Perugia, 26-28 ottobre 1984); La musica a Napoli durante il Seicento  (Napoli, 11-14  aprile 1985); Musicisti nati in Puglia ed emigrazione musicale tra Seicento e Settecento  (Lecce, 6-7 dicembre 1985); La Cantata da Camera nel Barocco Italiano (Asolo, 21-22 maggio 1988); Civiltà Musicale nel Settecento (Reggio Calabria, 25-26 ottobre 1986); Aspetti della musica strumentale italiana dell'Ottocento (Roma, 3 dicembre 1987); Sant'Alfonso de' Liguori e la cultura del suo tempo (Napoli, 1988);  XV congresso della Società Internazionale di Musicologia (Madrid, 3-15 aprile 1992); Jommelli e Cimarosa. Due aspetti del '700 musicale a confronto (Aversa, 27-29 novembre 1995); Pietro Metastasio poeta dell'unità culturale europea (Roma, 2-5 dicembre 1998); Legge, poesia e mito. Giannone, Metastasio e Vico fra «tradizione» e «trasgressione» nella Napoli degli anni Venti del Settecento (Napoli, 3-5 marzo 1998); Johann Adolf Hasse in seiner Zeit, (Amburgo, 23-26 marzo 1999); Il canto di Metastasio (Venezia, Palazzo Pisani, 14-16 dicembre 1999); La tradizione classica nelle arti del XVIII secolo e la fortuna di Metastasio a Vienna (Vienna, Nationalbibliothek,17-20 maggio 2000); Il  libretto d'opera italiano: Stato delle ricerche e prospettive di studio  (Roma, 2-3 marzo 2001); Venezia 1501: Petrucci e la stampa musicale/Venice 1501: Petrucci, music, print and publishing (Venezia, 10-13 ottobre 2001); Leonardo Vinci. Architetture musicali nella Napoli del Viceregno austriaco (Reggio Calabria, 10-12 giugno 2002); La serenata fra Sei e Settecento.  Musica, poesia e scenotecnica (Reggio Calabria 16-17 maggio 2003);  "All'ombra dei gigli borbonici" (Taranto, 6 novembre 2004);L'eredità di Rossini. Storia del Conservatorio di Pesaro attraverso i  suoi primi Direttori: Carlo Pedrotti, Pietro Mascagni, Amilcare Zanella e Riccardo Zandonai (Pesaro, 20 novembre 2004); XIII Convegno della Società Italiana di Musicologia (Torino, 20-22 ottobre 2006); Vivaldi, passato e futuro, Venezia, 13-16 giugno 2007; Intorno a Silvio Stampiglia. Librettisti, compositori e interpreti nell’età premetastasiana (Reggio Calabria, 5-6 ottobre 2007); 13th Biennial International Conference on Baroque Music (Leeds, 2-6 luglio 2008); Convegno internazionale di Studi Nicola Porpora musicista europeo. Le corti, i teatri, i cantanti, i librettisti (Reggio Calabria 3-4 ottobre 2008); Annual meeting dell’American Musicological Society (Nashville, 4-6 novembre 2008); Georg Friedrich Händel Aufbruch nach Italien/In viaggio verso l‘Italia. Internationales Symposion/Convegno internazionale, Venedig/Venezia, 27-28 novembre 2009; Sopra il gusto moderno»: civiltà musicale a Napoli nell’età di Pergolesi (Napoli, 28-31 gennaio 2010); L’italiano, una lingua per il canto(Rieti, 20-21 maggio 2010); European Sacred Music, 1550-1800.New Approces (University of Fribourg (Switzerland), 9-12 giugno 2010); Roma 1735: Pergolesi e L’Olimpiade(Roma, 9 - 10 settembre 2010); Alessandro Scarlatti nella Napoli barocca (Napoli, 15 dicembre 2010); Musicisti stranieri a Venezia tra polarizzazione culturale e mercato musicale (1650-1750) (Venezia, Centro tedesco di Studi Veneziani, 12 maggio 2011); Congresso internazionale di musica sacra. Manifestazioni celebrative (Roma, 26 maggio - 1 giugno 2011); XIX Congresso della Società Internazionale di Musicologia (IMS): Musiche, Culture, Identità (Roma, Auditorium Parco della Musica, 1-7 luglio 2012); Élite musicale e l'aristocrazia romana verso il 1700, Convegno internazionale (Roma, Istituto storico austriaco, 24-26 settembre 2012. Ha curato gli atti del convegno La cantata intorno agli anni italiani di Haendel (Roma, Accademia Nazionale di S. Cecilia, 12-14 ottobre 2007); gli atti del convegno Claudio Monteverdi: studi e prospettive  (Mantova, 21-24 ottobre 1993, Firenze, Olschki, 1998, in coll. con Rodolfo Baroncini e Paola Besutti), il volume miscellaneo "…Et facciam dolçi canti, Lucca, LIM, 2003 (in coll. con Bianca Maria Antolini e Annunziato Pugliese). Nel 2003 il suo articolo New Light on Petrucci's Activity 1520-1538: A Unknown Print of the ‘Motteti del Fiore’ («Early Music», novembre 2001), scritto in collaborazione con Agostino Ziino, ha ricevuto il premio "Richard S. Hill"  che la Music Library Association assegna annualmente al miglior articolo di argomento bibliografico-musicale.

La sua attività di ricerca è orientata principalmente verso la musica vocale italiana tra Sei e Settecento. In quest'ambito ha approfondito lo studio dalla cantata da camera e dell'opera nel primo Settecento, in particolare in ambiente napoletano e romano. Per quanto riguarda la cantata da camera italiana si è dedicata alla identificazione e allo studio del repertorio cantatistico di alcuni musicisti napoletani, tra i quali Francesco Provenzale, Domenico Sarro e Leonardo Vinci; allo studio di alcuni aspetti della cantata spirituale a Napoli; al rapporto testo-musica, e più in generale alla definizione dei caratteri peculiari della cantata come genere autonomo specialmente nel tardo Seicento. Tali ricerche sono confluite poi nella stesura di una bibliografia sulla cantata da camera dalle origini fino al 1750 circa considerata tuttora dagli specialisti del settore (fra gli altri Colin Timms, Michael Talbot, Margaret Murata e Roger Freitas) un punto di riferimento importante per chi desideri affrontare lo studio di questo genere musicale. Ha poi proseguito il percorso del genere "cantata", sempre in ambito napoletano, studiando le cantate/prologo a carattere celebrativo composte per la famiglia reale borbonica nella seconda metà del Settecento, allargando poi la ricerca alla "serenata" e alla "festa teatrale", vera e propria "opera in musica" ma con destinazione esplicitamente encomiastica.

Nell'ambito del Teatro in musica ha affrontato diverse problematiche:

- la diffusione e i modi di circolazione della Didone abbandonata  di Metastasio fino al 1760 attraverso le arie, le varianti testuali e i rapporti tra le varie fonti, molte delle quali fino ad ora del tutto sconosciute;

- il rapporto testo-musica, prendendo come testo di riferimento un'aria della Didone abbandonata in diverse intonazioni, anche attraverso l'analisi delle differenti modalità di ripetizione di intere frasi o di singole parole, portatrici spesso di ben precisi valori semantici;

- l'utilizzazione di soggetti metastasiani nel ballo pantomimo tra Sette e Ottocento;

- la vocalità nell'opera italiana del primo Ottocento;

- la farsa nell’Ottocento. 

Sempre nel quadro dei suoi interessi verso l'opera in musica ha curato il catalogo di libretti del Fondo Ferraioli della Biblioteca Apostolica Vaticana (in coll. con Giuliana Gialdroni).

Da diversi anni conduce ricerche su fondi marchigiani, ricerche che hanno portato alla scoperta di alcune fonti sconosciute come una partitura della Didone abbandonata  di Domenico Sarro (Biblioteca Oliveriana di Pesaro), alcune lettere e dispacci inviati al cardinal Annibale Albani contenenti interessanti notizie sulla vita musicale romana nel 1711 (Archivio di Stato di Pesaro), alcuni manoscritti di arie e cantate conservate presso la Biblioteca Comunale di Urbania e, soprattutto, alcuni frammenti di un'edizione di Ottaviano Petrucci dei Mottetti del fiore risalente al 1538, edizione finora del tutto sconosciuta. Tale scoperta ha permesso di fare luce sugli ultimi anni di attività  del grande stampatore di Fossombrone, dato che l'ultima sua opera finora conosciuta era la stampa della Musica de meser Bernardo Pisano sopra le canzone del Petrarcha (1520). Attualmente sta coordinando un lavoro di ricerca sulla musica del Settecento in Italia e all’estero attraverso le notizie musicali contenute nel Diario di Roma pubblicato dall'editore Chracas.

Con Licia Sirch dirige il progetto Clori. Archivio della cantata italiana, un’iniziativa promossa dalla Società Italiana di Musicologia e ora in collaborazione con il RISM che  sta realizzando un archivio online di tutto il repertorio cantatistico dal 1620 circa alla metà dell’Ottocento (disponibile all’indirizzo www.cantataitaliana.it). Il progetto è stato presentato la prima volta nel corso della tavola rotonda dal titolo Research Directions in the Italian Cantata che si è svolta il 6 novembre 2008 all’Annual Meeting dell’American Musicological Society (Nashville, 6-9 novembre 2008) con una relazione dal titolo A Cantata archive: Why and How. La tavola rotonda ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Roger Freitas, Margaret Murata, Ellen Harris e Colin Timms. Nel 2012 il progetto è stato presentato a Mainz nel corso del convengo organizzato in occasione del 60° anniversario del RISM: in quell’occasione sono state poste le basi di una collaborazione che è stata recentemente ratificata con un accordo che definisce i termini della collaborazione.

Nell’ambito delle sue ricerche intorno alla tradizione della cantata ha recentemente portato alla luce alcuni importanti manoscritti, finora del tutto sconosciuti, di area romana e napoletana che costituiranno l’oggetto delle sue prossime ricerche.