Laura Di Renzo, PhD in Biologia Molecolare e cellulare e specialista in Scienza dell’Alimentazione, è professoressa ordinaria di Nutrizione clinica, Settore Scientifico Disciplinare MEDS-08/C (ex MED/49 (Scienze e tecniche dietetiche applicate), direttrice della Sezione di Scienza di Scienza dell'Alimentazione, della Nutrizione clinica e del Farmaco, del Dipartimento Biomedicina e Prevenzione, Direttrice della Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione, Presidente del Corso di laurea in Pharmacy, dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata. Coordinatrice del Master di II livello in “Disturbi del comportamento alimentare del peso”, Università degli studi di Roma Tor Vergata. E’ componente del Collegio dei docenti della Scuola di dottorato in Scienze Mediche-Chirurgiche applicate; componente del Consiglio del comitato scientifico del centro di ricerca "Grammatica e sessismo".Componente del Comitato promotore per la Food Policy per Roma.E’ dal 2022 nel 2% dei migliori scienziati, che si distinguono per le loro ricerche e la qualità delle pubblicazioni, secondo la classifica mondiale della STANFORD UNIVERSITY. Componente del Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare, Ministero della Salute. Componenete del Tavolo Tecnico Integratori Alimentari, Ministero della Salute Esperta di genomica nutrizionale e composizione corporea, svolge le sue ricerche nell’ambito della nutrizione clinica e della sicurezza alimentare e qualità nutrizionale, per la prevenzione delle malattie cronico degenerative non trasmissibili, secondo la medicina predittiva, preventiva, personalizzata e partecipativa. Si occupa dei modelli della resilienza alimentare del cibo e della salute in Italia, in un’ottica One Health. Le sue ricerche sono finalizzate alla promozione della Dieta Mediterranea italiana, della sicurezza alimentare e della qualità nutrizionale con un approccio life-course particolarmente attento ai soggetti più vulnerabili.Co-ideatrice, insieme al Prof. Antonino De Lorenzo, del processo Nutrient and hazard analysis of critical control point (NACCP), utile per lo sviluppo di un modello alimentare salutare e sostenibile. Il processo NACCP è parte integrante del Piano di settore delle Piante Officinali 2014-2016 (D.M: 15391 del 10/12/2013) in accordo con il Ministero della Salute; dell’Accordo ai sensi dell’articolo 4 e del decreto legislativo 28 agosto 1997 n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante “Valutazione delle Criticità Nazionali in ambito di nutrizionale e strategie d’intervento 2016 – 2019”, che al Punto III, “Integrazione Ambiente-Salute Determinanti Socio-Culturali” esplicita l’esigenza di promuovere e incoraggiare l’adozione del processo NACCP nelle strutture di prevenzione territoriali (SIAN e VET) per favorire politiche di sicurezza alimentare e nutrizionale, l’ottimizzazione delle capacità di controllo, un univoco progresso integrato ed una comunicazione efficacie; nonché, all’Allegato III-3 dello Stesso documento, l’esigenza di attivare le necessarie collaborazioni con il Ministero dell’Agricoltura e dell’ Ambiente per l’avvio dell’aggiornamento della Banca dati Italiana di Composizione degli Alimenti.Riveste incarichi istituzionali per il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, come esperto tecnico scientifico permanente per il Settore Agricoltura Biologica, Gruppo “EG_Bio”, per l’Ufficio Ricerca, Dipartimento delle politiche europee e internazionali dello sviluppo rurale; Coordinatore e esperto tecnico scientifico del Gruppo “Ricerca e Sperimentazione”, Tavolo di filiera Piante officinali; rappresentante del Gruppo di lavoro "Marketing territoriale e multifunzionalità” del settore castanicolo e coricolo. E’ autrice di oltre 200 pubblicazioni